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L'atmosfera della cerimonia del tè:
fiori di pruno e crisantemi invernali,
fiori caduti in terra e foglie gialle,
bambù verdi, alberi secchi,
il gelo dell'alba.
Così Senno Rikyu, fondatore della cerimonia del tè descrive la
sala dei monasteri Zen dove tale evento ha luogo.
Secondo la tradizione orientale, infatti, tè e Buddhismo Zen sono
strettamente legati. Una leggenda narra che Bodhidharma - che portò
lo Zen dall'India alla Cina - rimase seduto nove anni in meditazione
in una grotta nei pressi di Shaolin. Per non addormentarsi si tagliò
le palpebre e nel punto in cui le gettò crebbe una piante di tè.
Al di là della crudezza dell'immagine, tale leggenda ci ricorda
quanto il tè aiuti a mantenersi vigili, condizione essenziale nella
meditazione Zen. E' per questo che ancora oggi nei monasteri e nei
centri Zen di tutto il mondo servire e consumare il tè in silenzio
e piena consapevolezza fa parte della pratica.
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